mercoledì 11 maggio 2016

Basilicata, tesoro nascosto.

Conoscere il territorio, farsi stupire dalla straordinarietà delle bellezze del luogo in cui si vive, questo l’obiettivo della visita guidata effettuata in data odierna dagli alunni del secondo anno della Scuola Secondaria di I Grado.

Le classi accompagnate dai docenti: ketty Dote, Nicola Iannielli, Giusy Sabia,Vittorio Sergio, Antonella Tatulli, hanno percorso un itinerario che lega  letteratura, storia, geografia, arte,  competenze sociali e civiche, nel complesso monumentale Santa Maria d’Orsoleo.

Questo complesso posto nel territorio di S. Arcangelo, domina i paesi della Valle dell'Agri. Nel 1474 il conte Eligio della Marra costruì un monastero per i frati osservanti, inglobando la vecchia cappella di S. Maria. Non si conosce la data di costruzione della Chiesa. Rimaneggiato nel 1600 con l'aggiunta di nuove strutture, è appartenuto ai frati Minori Osservanti.

Il chiostro, attorno a cui si sviluppa, conserva numerosi affreschi del 1500, tra cui una composizione raffigurante la Pietà del Cristo. La chiesa, situata ad un lato del convento, conserva un altare intagliato ed il soffitto ligneo policromo. La crescita rigogliosa del convento fu interrotta dalle dure leggi eversive post-unitarie che portarono alla soppressione di tutti gli Ordini e le congregazioni religiose. Ultimamente il complesso monumentale è stato oggetto di una complessa opera di restauro, che ha restituito al convento il suo antico splendore.

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Complesso monumentale S. Maria d’Orsoleo

 

La leggenda

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Altare

Kyriotissa, scultura lignea

L'Albero di Jesse, pannello, 1614, Coro ligneo

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lunedì 9 maggio 2016

Dalla Piramide alimentare al cibo buono, pulito, giusto per tutti.

Il progetto continuità “ Una sola famiglia umana, cibo per tutti”, tra le prime classi della Scuola Primaria e l’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia, si è concluso oggi con due  laboratori: uno che si è tenuto con le classi prime della Scuola Primaria Francioso e la sezione C1 della scuola dell’Infanzia di via delle Acacie; l’altro  con le classi prime della Scuola Primaria San Giovanni Bosco e la sezione C2 della Scuola dell’Infanzia di via delle Acacie
Il primo laboratorio che si è svolto presso la Scuola Primaria Francioso, si è soffermato sull’Educazione sensoriale e si è avvalso della presenza di un esperto il Sig. Raimondo Faraone Mennella, membro dell’Associazione SLOW FOOD.
Slow Food è una associazione internazionale non profit impegnata a ridare valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali. Ridare valore al cibo vuol dire ridare valore alla vita.
SlowFoodInPillole

Perché educare i sensi?
Dare un senso, avere senso, andare in un senso… Questi modi di dire, comuni nel linguaggio di numerosi paesi, fanno comprendere con immediatezza l’importanza dei sensi per il nostro orientamento. Un orientamento che contribuisce in modo determinante a definire le scelte di consumo e lo stile di vita di ciascuno di noi.
Il gusto ripetitivo e sempre uguale di molti prodotti industriali, congiunto all’impiego massivo di dolcificanti, sale e aromi artificiali,induce a una progressiva diminuzione della sensibilità gustativa, che a sua
volta fa aumentare l’uso di questi additivi. L’assuefazione che ne deriva si traduce in una sensibilità limitata. Questo ci rende incapaci di riconoscere e apprezzare il gusto variegato e sempre diverso di molti alimenti “al naturale”, come frutta e verdura locali e di stagione, che troppo spesso tralasciamo a favore di insipidi prodotti di serra. (Piccolo Manuale di Educazione Sensoriale – Slow Food)
In-che-senso
Questo piccolo  laboratorio di educazione dei sensi, vuole dare ai giovanissimi allievi la possibilità di concentrare la loro attenzione sugli stimoli sensoriali provenienti dal cibo, cercando di riconoscerli ed interpretarli.
I bambini sono stati divisi in  cinque gruppi formati sia da alunni della Scuola Primaria che da alunni della Scuola dell’Infanzia: gruppo della Carota, della Mela, della Ciliegia, dell’Anguria, della Pera.
Inizialmente  hanno osservato dei frutti, legumi, pasta, riso, arachidi  utilizzando la vista per rilevarne le caratteristiche, poi hanno toccato questi stessi alimenti sentendo la consistenza, la ruvidità, percependo la forma. Infine utilizzando esclusivamente il tatto e senza guardare, hanno infilato le mani in sacchetti numerati, cercando di riconoscere gli alimenti in essi contenuti.
i bambini hanno mostrato molto entusiasmo ed interesse per questa attività.
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1
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Ultimi preparativi.
Siamo pronti e…
silenzio
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si comincia con le spiegazioni.
Bella la mela rossa e profumata
Fagioli
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ceci
ma no sono noccioline!
Pasta farfalle
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Cosa sarà?
Mah, non lo so.
9 7 8
Aspettando il nostro turno
tutti in fila.
I compagni della Scuola dell’Infanzia vanno via, tra un po’ anche noi torneremo in classe.
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Il secondo laboratorio, svoltosi presso la Scuola Primaria San Giovanni Bosco, ha visto i bambini impegnati nella costruzione della Piramide Alimentare con immagini ritagliate dai giornali.
La piramide Alimentare indica i consumi alimentari giornalieri consigliati. Vengono date indicazioni sulle quantità di cibo da consumare ogni giorno secondo il criterio della quantità benessere QB (porzioni di alimenti in grammi). Le QB di cibo e di movimento, se opportunamente adattate alle esigenze del singolo individuo, consentono di orientare lo stile di vita verso un equilibrio tra consumo alimentare e spesa energetica. Se si “mangia per vivere” si è sulla strada giusta per il reale benessere del nostro organismo.

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La lunga notte del tempo

I ragazzi incontrano l'autore: Antonella Amodio.
“Questa storia, bambini, narra di come sia facile perdersi dietro alcune abitudini, cose, persone. Accade lentamente, senza fare rumore. Capita di imbattersi in loro casualmente. All’improvviso ci sembra che il resto non conti o conti troppo poco, perdiamo tutti i nostri interessi e, ben peggio, prendiamo a trascurare i nostri amici, i nostri affetti mentre ci pare che l’unica cosa che valga davvero la pena siano loro. Quando infine restiamo soli, non possiamo più farne a meno, il sortilegio è compiuto: il nostro intero mondo sono diventati loro e, più lo teniamo segreto, per timore, per vergogna, più quello ci stringe forte a sé. Bambini, la prima cosa per rompere questo incantesimo è svelare il segreto, riaprirsi agli altri, ai nostri affetti, senza vergona, senza timore, può capitare a tutti, perdersi è facile, ma ritrovarsi anche.” ( Antonella Amodio)
Il racconto “ La lunga notte del tempo” porta con sé un messaggio importante, mette in guardia i ragazzi contro le dipendenze dall’uso continuo e dall’abuso delle tecnologie connesse alla rete Internet,
pone l’attenzione sul fenomeno conosciuto come Iad – Internet Addiction Desorder che, unitamente al Gap – Gioco di azzardo patologico, rappresenta una vera emergenza sanitaria e sociale.
All’incontro tenuto dall’autrice e dall’illustratrice Gabriella Bulfaro,  hanno partecipato le classi quarte e quinte della Scuola Primaria e le classi prime della Scuola Secondaria di I Grado.
Tutti gli alunni dai più piccoli ai più grandi, hanno partecipato con grande attenzione e posto domande all’autrice.

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Il libro
Antonella Amodio e Gabriella Bulfaro
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Il dibattito
Foto ricordo con la Dirigente Prof.essa Leonarda Santeramo

venerdì 6 maggio 2016

Evviva San Gerardo Protettore di Potenza

Siamo all’inizio del mese di Maggio si comincia a sentire aria di festa, il 29 e il 30 Maggio a Potenza c’è la Sfilata dei Turchi e San Gerardo,anche se fa ancora freddo.

D’altronde non facciamo altro che rispettare l’antico detto  “ A Potenza se non passa San Gerardo non  si può alleggerire l’abbigliamento”. Infatti anche se ci sono giornate calde, il freddo è sempre in agguato.

E se cominciassimo da piccoli a conoscere la storia e le tradizioni di Potenza? L’Associazione i Portatori del Santo porta nelle scuole della nostra città  un Progetto per diffondere le nostre tradizioni, per i più piccini è previsto lo spettacolo di burattini che narra la storia di San Gerardo, oggi infatti questo spettacolo ha intrattenuto i bimbetti della Scuola dell’Infanzia di Via delle Acacie.

 

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lunedì 2 maggio 2016

DSA abilitare e compensare

Si sono conclusi  i laboratori per DSA,  ottima la partecipazione degli alunni accompagnati dai genitori. Oggi è stato presentato il software SuperMappe.
I ragazzi  si sono cimentati nella realizzazione di una Mappa, scoprendo le funzioni del programma e anche la facilità di utilizzo.
I genitori hanno espresso soddisfazione per i laboratori e auspicano per il prossimo anno scolastico, che vengano realizzati in un numero maggiore di incontri.


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